La conoscenza delle lingue straniere resta sempre una delle competenze di base più importanti per intraprendere una carriera professionale, per cambiare lavoro o semplicemente per viaggiare e comunicare facilmente anche oltre confine.

La sempre più diffusa abitudine a muoversi, a uscire dal territorio del proprio paese d’origine per conoscere il mondo, rende le lingue estere un valido strumento per scoprire culture e luoghi diversi e affascinanti.

In particolare, continua a essere indispensabile l’inglese, riconosciuta come la lingua internazionale per eccellenza. Per padroneggiarla ottimamente e per abituarsi a parlarla correttamente e in ogni momento della giornata, seguire appositi corsi in terre anglofone è senza dubbio la soluzione migliore.

Studiare inglese all’estero permette, infatti, di scoprire tutte le sfumature della lingua, non limitandosi quindi ad apprendere le regole della grammatica, e di acquisire una pronuncia praticamente molto simile a quella di un madrelingua.

Le ragioni per frequentare una scuola di inglese all’estero

Studiare l’inglese fuori dai confini italiani significa trasferirsi per un certo periodo in un altro paese e vivere un’esperienza molto diversa dalla semplice frequentazione di una scuola. Lo studio all’estero prevede, ovviamente, una parte di formazione teorica tradizionale con un insegnante qualificato, al fine di ottenere una conoscenza approfondita dell’inglese e di imparare a parlarlo fluentemente.

Tuttavia, il valore aggiunto di questa esperienza è dovuto al fatto di poter affiancare all’apprendimento scolastico anche l’uso continuo della lingua, in tutte le occasioni di carattere personale, professionale e sociale.

Per conoscere perfettamente una lingua, è importante studiare le regole della grammatica e della sintassi, ma è di uguale importanza anche avere la possibilità di esercitarsi in un contesto che obblighi ad esprimersi esclusivamente in tale lingua.

Si tratta di un sicuro vantaggio, e di un elemento molto apprezzato in occasione della ricerca di un lavoro: le aziende multinazionali prediligono spesso i candidati che abbiano trascorso un periodo di studi all’estero, in quanto viene considerato anche un segno di apertura mentale e di facilità all’apprendimento, al lavoro di gruppo e alla comunicazione.

Come parlare inglese nella vita quotidiana

Studiare inglese senza lasciare il proprio paese è sicuramente possibile, ma non permette di esercitarsi ogni giorno nella conversazione, con il risultato di perdere nel corso del tempo l’abilità acquisita e di non riuscire né ad esprimersi fluentemente né a farsi comprendere. Vivendo all’estero, anche se per un periodo limitato, a continuo contatto con gli abitanti del posto, l’uso dell’inglese diverrà automatico, fino a non comportare più alcun problema.

I paesi in cui è possibile frequentare un corso di inglese sono tanti: dagli Stati Uniti, all’Inghilterra, passando per l’Australia e l’Irlanda. La scelta può dipendere dal tempo a disposizione e dalle preferenze personali verso una destinazione o l’altra. È molto importante, durante un soggiorno di studi all’estero, evitare di parlare nella propria lingua e di frequentare i propri connazionali: anzi, al contrario, si raccomanda di rapportarsi e interagire il più possibile con persone del posto e di cercare, con il loro aiuto, di correggere gli errori di pronuncia e di grammatica.

Naturalmente, lo studio di una lingua estera non è qualcosa che si conclude in pochi mesi, ognuno ha i suoi tempi di apprendimento, ma in ogni caso è necessario un percorso di formazione approfondito.

Infine, è consigliato tornare periodicamente in una terra anglofona anche dopo aver concluso il periodo di studio e aver acquisito le certificazioni fino al livello desiderato, così da non smettere mai di usare con una certa frequenza la lingua appresa.

Questa guida è aggiornata al: