Ciao,
sono Marco.

Chi non sogna avere sempre un sorriso smagliante che mette in mostra dei denti bianchissimi e invidiato da tutti? I denti sono una parte del corpo soggetta sempre a macchie, ingiallimento, a residui di cibo (che diventa tartaro) ecc…. e avvolte l’unione di dentifricio, spazzolino e collutori non basta per avere denti bianchissimi e puliti.

Per questo motivo esistono tantissimi metodi di sbiancamento dei denti, da quelli più naturali a quelli più chimici, per realizzare il desiderio dell’uomo che fin dai tempi più antichi ha sempre voluto migliorare l’estetica del suo sorriso. Quello che raccomandiamo prima di ricorrere a qualsiasi metodo sbiancante, che sia naturale o chimico, è importante fare una visita odontoiatrica specialistica per sapere il parere del dentista che può acconsentire o meno il metodo sbiancante e consigliare quello più adatto ai nostri denti. Infatti in presenza di gengiviti, carie o altre patologie legate al cavo orale, è consigliato che lo sbiancamento dei denti venga fatto solo aver curato il problema. È importante, inoltre, che periodicamente (ogni 6-12 mesi) ci si sottopone a un controllo odontoiatrico per verificare che sia tutto apposto.

Denti gialli: le cause

Sono tanti i fattori che rendono i nostri denti gialli e per rimuovere del tutto questo problema occorre capire qual è la reale causa. Le prime cause sono solitamente il caffe, il fumo, scorretta alimentazione o una scarsa igiene orale. È anche vero che con il passare del tempo lo smalto si assottiglia per cui avviene un ingiallimento naturale inevitabile: il dente si divide in più strati di cui il primo è proprio lo smalto (una superficie bianca e robusta che ricopre i denti) e quello inferiore è la dentina che ha un colore marroncino. Se lo smalto pian piano si assottiglia lo strato della dentina diventa sempre più visibile compromettendo il bianco naturale dei denti. Lo smalto si riduce ancor di più quando assumiamo cibi e bevande zuccherate o acide. Altre cause possono essere l’assunzione di antibiotici o un eccessivo uso di prodotti che contengono fluoro.

Come sbiancare i denti con i rimedi naturali

I rimedi naturali per sbiancare i denti sono quei metodi utilizzati da sempre per migliorare l’estetica del sorriso. Bisogna fare attenzione però: non tutti i metodi naturali sono uguali e sicuri perché ci sono alcune sostanze che possono essere più o meno aggressive e che quindi possono rovinare lo smalto dei denti. Per questo motivo bisogna sempre utilizzare questi metodi con prudenza e moderazione, anche se sono del tutto naturali. Fatte le giuste premesse veniamo al dunque.

Tipi di sbiancamento naturale

Esistono davvero tantissimi tipi di sbiancamento naturale e i più conosciuti sono:

  • Bicarbonato di sodio: il rimedio casalingo più conosciuto che sbianca i denti esercitando un’azione abrasiva contro lo sporco. Basta mescolare il bicarbonato con qualche goccia d’acqua e se si vuole anche qualche goccia di limone per rimuovere tutte le imperfezioni che risiedono sullo smalto dei denti. Essendo molto abrasivo è consigliato usarlo con cautela e risciacquare abbondantemente la bocca dopo l’utilizzo;
  • Salvia: anche la salvia è molto famosa per la sua capacità sbiancante e rinfrescante sui denti. Si può utilizzare sia sfregando una foglia direttamente sulla zona interessata oppure per la preparazione di dentifrici fai da te. È molto utile perché non solo rimuove le macchie dello smalto e sbianca i denti, ma esercita un effetto antibatterico ed è un ottimo rimedio contro l’alitosi. Così come il bicarbonato di sodio, agisce tramite abrasione ed è quindi sconsigliato un uso frequente (basta fare il trattamento anche solo 2 volte a settimana);
  • Acido malico: si trova nella frutta (soprattutto nelle fragole e nelle mele) ed è un alfa-idrossiacido. Si può utilizzare o sfregando i frutti direttamente sui denti oppure frullandoli per formare una pasta da applicare sulla zona interessata per almeno 5 minuti. È ideale per rendere i denti più bianchi e luminosi ma, trattandosi di un acido che può danneggiare lo smalto dei denti, deve essere utilizzato con molta cautela (bastano due volte a settimana);
  • Mele,sedano, uva passa e carote: si tratta di alimenti che aiutano a produrre molta saliva che è un agente autopulente fisiologico che previene anche la formazione della placca. Come abbiamo visto, inoltre, la mela è ricca di acido malico che aiuta a incrementare l’azione sbiancante. I fattore positivo è che non vi è alcun svantaggio nell’assumere questi alimenti e come si dice “una mela a giorno toglie il medico di torno” (anche il dentista);
  • Limone: sia la buccia che il succo del limone sono dei potenti sbiancanti naturali utilizzati fin dai tempi più remoti. È indicato soprattutto per sbiancare i denti gialli causati dal fumo della sigaretta. Se si desidera utilizzare la buccia, occorre sfregare quest’ultima sui denti, se invece se il preferisce il succo basta fare dei risciacqui o mescolarne alcune gocce con del bicarbonato di sodio per produrre una vera e propria pasta sbiancante fai da te. È un alimento molto acido quindi bisogna sciacquare abbondantemente dopo ogni utilizzo ed è consigliato di non farne abuso per non rischiare di rovinare lo smalto dei denti;
  • Buccia d’arancia: così come quella del limone, la buccia d’arancia ha degli incredibili effetti sbiancanti. Anche qui bisogna non eccedere con l’uso.
  • Acqua ossigenata: è la sostanza sbiancante per eccellenza da usare con moltissima cautela. È possibile produrre un dentifricio fai da te mescolando 2 cucchiaini di acqua ossigenata e 1 di bicarbonato. Bisogna fare molta attenzione, però, perché l’acqua ossigenata non deve essere assolutamente ingerita e dopo l’utilizzo occorre sciacquare abbondantemente la bocca con acqua tiepida;
  • Cenere del legno di noce: grazie alla presenza di idrossido di potassio, la cenere del legno di noce è un ottimo rimedio naturale contro i denti ingialliti. È molto utile anche strofinare la corteccia del legno di noce direttamente sui denti. Anche questa deve essere utilizzata con moderazione perché l’idrossido di potassio può causare un fastidioso bruciore alla bocca;
  • Radice dell’albero di Araak: conosciuta anche come “Miswak” è stata da sempre utilizzata come un potente sbiancante (risale addirittura alle antiche popolazioni babilonesi ed egiziane). Si può reperire in erboristeria, online o in negozi specializzati. L’azione sbiancante e antibatterica è dovuta alla presenza di sostanze come alcuni fluoruri, silicio e la vitamina C. attenzione però a non sfregare in modo eccessivo perché potrebbe essere abrasiva, può intaccare lo smalto dentale e può aumentare la sensibilità dentinale;
  • Sale: anch’esso un antico rimedio naturale contro l’ingiallimento dei denti, si può utilizzare creando dei composti con del bicarbonato di sodio oppure con del carbone e strofinandoli sui denti. Anche qui la cautela è importante perché un uso eccessivo di questi composti potrebbe danneggiare lo smalto e le gengive;
  • Basilico sacro: proprio come la salvia, le foglie del basilico sacro sono ritenute miracolose. Per utilizzarlo occorre far seccare al sole per qualche ora 2 o 3 foglie, macinarle e mescolarle col dentifricio per poi applicare sui denti come un normale lavaggio. Un’alternativa è quella di fare una pasta da applicare direttamente sui denti con le foglie di basilico sacro e dell’olio di senape;
  • Carbone: anche se sembra impossibile che una sostanza così nera possa sbiancare i denti, il carbone possiede una sostanza chimica a base di cristalli che gli permette di avere una proprietà sbiancante davvero ottima. Per avere degli ottimi risultati basterà mescolare un po’ di polvere nel dentifricio e spazzolare i denti delicatamente. In commercio esistono, inoltre, delle paste naturali (da utilizzare due volte al giorno per circa 2 settimane) di carbone e altre sostanze elaborate appositamente per la pulizia dei denti;
  • Olio di cocco: l’olio di cocco ha delle ottime qualità che servono a dare un colore candido e luminoso ai denti. Basterà fare dei risciacqui con un cucchiaino di olio di cocco per 10-15 minuti senza ingerirlo;
  • Scrub di fragole, sale e bicarbonato di sodio: grazie alla presenza della vitamina C e all’acido malico, le fragole sono un ottimo alimento che contrasta l’ingiallimento dei denti. Il sale, invece, agisce con un’azione abrasiva ideale per rimuovere lo strato di tartaro e infine il bicarbonato di sodio (facoltativo) ha delle ottime proprietà di cui abbiamo parlato sopra. Unendo la purea di 1-3 fragole grandi, un pizzico di sale marino e ½ cucchiaio di bicarbonato di sodio si otterrà una pasta da sfregare sui denti con lo spazzolino per circa 5 minuti e risciacquare. Questo scrub si può effettuare ogni sera prima di andare a dormire. Bisogna fare attenzione a non sfregare molto violentemente perché si possono danneggiare i tessuti delle gengive.

Altri Rimedi

I rimedi naturali non sono efficaci per tutti e richiedono molto tempo prima di far vedere gli effetti. Per questo motivo esistono altri metodi artificiali che danno degli effetti più immediati e duraturi anche se si tratta pur sempre di trattamenti chimici che possono essere invasivi per il nostro organismo. Vediamo quali sono:

  • Sbiancamento dal dentista: è il metodo più tradizionale e migliore attualmente conosciuto come del resto segnala anche questo ottimo articolo de “La Stampa”. Chiamato anche con il nome di “bleaching”, questo trattamento consiste nel cospargere del gel di perossido di idrogeno sui denti per poi applicare delle potenti lampade a led in modo da far attivare la sostanza e da eliminare tutte le macchie sui denti. Il problema di questo procedimento è il costo davvero elevato che si aggira attorno i 300 €;
  • Ionic white: si tratta di un trattamento decisamente più economico rispetto al bleaching da fare tranquillamente tra le mura di casa propria. I risultati non sono di certo gli stessi del primo metodo di sbiancamento ma saranno comunque eccezionali. Il procedimento è uguale ma in formato più piccolo;
  • Strisce sbiancanti: un altro rimedio fai da te piuttosto economico che possono dare degli ottimi risultati se usati con costanza.

La prevenzione e alcuni consigli per il post trattamento

Come si suol dire “prevenire è meglio che curare”. Infatti perché aspettare se si può fin dall’inizio evitare la formazione di macchie sui denti e il loro ingiallimento? Per prevenire questo problema, innanzi tutto è importante limitare il consumo di alimenti acidi o zuccherati che spesso portano a un indebolimento dello smalto. Inoltre, quando ci capita di assumere questi cibi è sempre una buona idea lavare i denti mezz’ora dopo in modo da togliere ogni residuo di queste sostanze. A proposito di lavare i denti, l’igiene orale (fatta di dentifricio e spazzolino) sta alla base di tutto e un’appropriata pulizia dei denti fatta per almeno 3 volte al giorno può aiutare a prevenire il problema. Infine per la prevenzione è importante non fumare: in questo modo non solo si risparmia la salute dei denti ma anche quella dell’intero organismo!

Per quanto riguarda il post trattamento, ci sono alcuni accorgimenti che possono aiutare a mantenere i denti bianchi, sani, candidi e luminosi il più al lungo possibile. Stiamo parlando di:

  • Un’accurata igiene orale: come quella che abbiamo accennato sopra;
  • Spazzolare i denti dopo ogni pasto: per evitare la formazione di tartaro;
  • Non fumare: il fumo è una delle cause principali dell’ingiallimento dei denti;
  • Utilizzare dentifrici per denti sensibili, ma che allo stesso tempo abbiano una formulazione sbiancante;
  • Utilizzare uno spazzolino dalle setole morbide durante la pulizia;
  • Fare frequenti risciacqui con collutori: ma è importante non abusare perché possono indebolire lo smalto dei denti rendendoli più sensibili;
  • Limitare l’assunzione di cibi e bevande acide, zuccherate o piene di coloranti;
  • Limitare il consumo di caffè, tè e cioccolato;
  • Ricorrere ai rimedi per sbiancare i denti con una certa routine;
  • Non esagerare con i rimedi naturali poiché alcune sostanze possono essere corrosive e possono indebolire i denti;
  • Se si può, è preferibile evitare farmaci e sostanze che possono portare a discromie dentali come: la clorexidina (contenuta soprattutto nei collutori), sali di ferro (contenuti nei farmaci per il ferro), l’amoxicillina e il linezolid (due antibiotici), tetracicline, eccesso di fluoro (che può demineralizzare il dente).

Una buona igiene orale svolta con dei buoni prodotti è fondamentale, per questo vi suggeriamo di dare un’occhiata ai migliori spazzolini elettrici del momento.

 

Un saluto,
Marco.

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